Sfogliatelle frolle napoletane

Le sfogliatelle frolle napoletane sono un’icona della pasticceria partenopea, un dolce che racconta una storia di tradizione, gusto e cultura. Chiunque sia passato almeno una volta per Napoli sa bene che non si può lasciare la città senza aver assaporato almeno una volta questo capolavoro della pasticceria, con il suo guscio friabile e dorato che custodisce un cuore morbido, profumato e inaspettatamente aromatico. In questo articolo ti guiderò passo passo alla scoperta della sfogliatella frolla: dalle sue origini affascinanti, passando per la differenza con la variante “riccia” e altri dolci simili, fino ad arrivare agli ingredienti del ripieno e ai consigli su come conservarle al meglio. Se ami i dolci napoletani, preparati a un viaggio gustoso e appassionante.

Sfogliatelle frolle napoletane: origini della ricetta

La storia della sfogliatella frolla è strettamente legata a quella della sua sorella più famosa, la sfogliatella riccia. Le origini risalgono al XVIII secolo, quando, secondo la tradizione, una monaca del convento di Santa Rosa a Conca dei Marini (in Costiera Amalfitana) creò un dolce per non sprecare degli avanzi di semola cotta nel latte. Aggiungendo zucchero, frutta candita e ricotta, nacque un ripieno unico, avvolto inizialmente da una sfoglia sottilissima e croccante.

Fu poi nella Napoli del XIX secolo che il dolce si diffuse grazie alla famiglia Pintauro, che ne rese celebre la versione “riccia”. Tuttavia, la sfogliatella frolla nacque per offrire un’alternativa più semplice e veloce da preparare rispetto alla sfoglia elaborata della riccia. La frolla, con la sua consistenza friabile e burrosa, divenne presto un’altra eccellenza campana.

Come preparare in casa le sfogliatelle frolle

Insieme alle ricce, le sfogliatelle frolle sono tra i dolci famosi di Napoli. Ecco tutti gli ingredienti e la ricetta passo passo per farle in casa.

Sfogliatelle frolle

Preparazione 2 ore
Portata Dessert
Cucina Italiana
Porzioni 15 porzioni

Ingredienti
  

Per la frolla

  • 450 g farina 0'0
  • 50 g fecola di patate
  • 100 g acqua
  • 200 g zucchero
  • 200 g burro
  • 3 g bicarbonato
  • q.b. bucce d’ arancia e limone grattugiate
  • q.b. sale

Per il ripieno

  • 100 g semolino
  • 300 g acqua
  • 350 g ottima ricotta asciutta (mucca o pecora)
  • 170 g zucchero semolato
  • 2 uova
  • 150 g arancia candita
  • 1 bacca di vaniglia
  • q.b. cannella
  • q.b. bucce d’ arancia e limone
  • q.b. sale

Per spennellare

  • 1 uovo

Istruzioni
 

  • Per lafrolla setacciamo insieme farina, fecola e bicarbonato per due volte.
  • In una ciotola versiamo il burro appena morbido con lo zucchero, il sale e la buccia grattugiata degli agrumi.
  • Lavoriamo qualche minuto, montando leggermente il composto, poi aggiungiamo l’acqua, mescoliamo ancora, in ultimo le polveri
  • Compattiamo e formiamo un panetto che avvolgeremo nella pellicola e metteremo in frigo sino al giorno dopo.
  • Cuociamo il semolino, mettendo a bollire l’acqua con un pizzico di sale.
  • Versiamo il semolino a pioggia e facciamo cuocere sino a quando non si stacca dalle pareti e forma una leggera patina bianca sul fondo.
  • Mettiamo in un piatto e facciamolo raffreddare.
  • Copriamo con pellicola e una volta raffreddato mettiamo in frigo qualche ora.
  • Prepariamo il ripieno mettendo il semolino freddo in una ciotola con i canditi.
  • Mescoliamo qualche minuto, aggiungiamo la ricotta in tre volte, sempre mescolando, poi gli aromi, lo zucchero in due volte, infine un uovo alla volta.
  • Trasferiamo il composto in una ciotola e mettiamo in frigo sino al giorno dopo.

Formiamo le frolle

  • Togliamo dal frigo il panetto di frolla una mezz’ora prima.
  • Stacchiamo dei pezzi dal peso di 60/70 g ognuno
  • Aiutandoci con un poco di farina, stendiamoli in una forma ovale dallo spessore di 3/4 mm
  • Con la sac a poche facciamo al centro un bel mucchietto di ripieno, poi ripieghiamo la pasta su se stessa, chiudendo a mezzaluna.
  • Eliminiamo gli eccessi, facendo attenzione a non tagliare le parti contenenti crema
  • Schiacciamo i bordi e mettiamo le frolle su una teglia ricoperta di carta forno.
  • Spennelliamo accuratamente con l’uovo sbattuto la superficie delle frolle. Dopo dieci minuti ripetiamo l’operazione ed inforniamo, in forno preriscaldato, a 220° per 12/15 minuti.
  • Facciamo raffreddare un’oretta e spolveriamo con zucchero a velo.
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Qual è la differenza tra sfogliatelle ricce e frolle?

Le due varianti di sfogliatella si distinguono principalmente per l’involucro esterno:

  • La sfogliatella riccia ha un guscio composto da sottilissimi strati di pasta sfoglia, ottenuti arrotolando l’impasto in modo molto laborioso. Il risultato è un dolce croccante, dalla superficie a forma di conchiglia e con un bel colore dorato.
  • La sfogliatella frolla, invece, ha una pasta esterna realizzata con frolla, quindi più semplice da lavorare e con un risultato più simile a una tortina friabile, dalla forma tondeggiante.

Il ripieno è spesso identico per entrambe: una crema densa a base di semola, ricotta, zucchero, canditi e aromi come la cannella e la vaniglia. Ciò che cambia è l’esperienza sensoriale: croccante e sfogliata da un lato, morbida e burrosa dall’altro.

Cosa c’è dentro la sfogliatella frolla?

Il cuore della sfogliatella frolla è un’esplosione di sapori. Il ripieno, che rappresenta la vera anima del dolce, è preparato con ingredienti semplici ma perfettamente bilanciati:

  • Semola di grano duro cotta nel latte
  • Ricotta di pecora ben scolata
  • Zucchero semolato
  • Canditi (arancia e cedro, tagliati finemente)
  • Uova
  • Cannella in polvere
  • Vaniglia naturale
  • A volte una punta di liquore Strega o aroma millefiori

Il risultato è una crema densa, profumatissima e ricca, che racchiude tutta la tradizione dolciaria napoletana. Una volta racchiusa nel guscio di pasta frolla, questa crema cuoce fino a raggiungere una consistenza compatta ma cremosa, perfettamente in armonia con l’involucro friabile.

Qual è la differenza tra sfogliatella e coda d’aragosta?

Spesso confuse per via della forma simile, le code d’aragosta sono un’altra prelibatezza della pasticceria napoletana, ma presentano importanti differenze rispetto alle sfogliatelle.

  • La coda d’aragosta ha una forma più allungata e affusolata, simile alla coda dell’animale da cui prende il nome.
  • L’impasto esterno è lo stesso della sfogliatella riccia (a base di sfoglia sottilissima), ma il ripieno cambia completamente: nella versione classica è a base di crema chantilly, panna o crema pasticcera, a volte arricchita con cioccolato o amarene.
  • Inoltre, le code d’aragosta vengono spesso farcite dopo la cottura, mentre le sfogliatelle sono farcite prima.

In sintesi, la sfogliatella è più rustica, tradizionale, con un ripieno compatto e speziato; la coda d’aragosta è più moderna e ricca, adatta anche ai palati più golosi.

Insieme alle ricce, le sfogliatelle frolle sono tra i dolci famosi di Napoli. Ecco tutti gli ingredienti e la ricetta passo passo per farle in casa.

Come conservare le sfogliatelle frolle napoletane

Le sfogliatelle frolle sono dolci che danno il meglio di sé appena sfornati, quando la frolla è ancora fragrante e il ripieno sprigiona tutto il suo aroma. Tuttavia, si possono conservare con qualche accorgimento:

  • A temperatura ambiente (in una campana di vetro o contenitore ermetico): fino a 2 giorni.
  • In frigorifero: fino a 4-5 giorni, ma è bene scaldarle leggermente prima di servirle per restituire fragranza alla frolla.
  • In freezer: è possibile congelarle da crude (già farcite), poi cuocerle direttamente da congelate in forno preriscaldato. Oppure congelarle già cotte e riscaldarle all’occorrenza.

Per una resa ottimale, si consiglia sempre di riscaldare le sfogliatelle in forno statico a 180°C per 5-8 minuti prima di gustarle.

Conclusione

Le sfogliatelle frolle napoletane fatte in casa sono un inno alla tradizione, un dolce che unisce semplicità e raffinatezza, perfetto per chi ama i sapori autentici della Campania. Prepararle in casa è un gesto d’amore e un modo per portare un pezzetto di Napoli nella propria cucina.

Se questa ricetta ti ha fatto venire voglia di scoprire altri dolci tipici, ti consiglio di dare uno sguardo anche alla ricetta delle cartucce napoletane, perfetti piccoli dolcetti da forno, e alle irresistibili brioche col tuppo, ideali per la colazione o la merenda. Buon appetito!

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Sono Antonietta Polcaro: cuoca, autrice ma soprattutto appassionata di cucina! Da anni condivido la mia storia e le mie ricette con tutti voi.

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