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Scarole imbottite.

Antonietta Polcaro
Scritto da Antonietta Polcaro
Le scarole imbottite appartengono alla nostra tradizione e sulla tavola natalizia non mai possono mancare. Qui, nella versione della mamma di Lucia.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 cespi di scarola liscia
  • mollica di pane raffermo
  • aglio, prezzemolo, olive taggiasche denocciolate, pinoli, noci, uva passa, una prugna secca, acciughe salate, olio, sale, pomodorini.

Preparazione.

Acquistiamo dei cespi di scarola allungate e lisce. Se sono molto grosse, priviamole delle foglie esterne.

Laviamole con cura senza sfogliarle e scottiamole appena in abbondante acqua salata. Mettiamole a sgocciolare in un colapasta.

Ammolliamo la mollica di pane raffermo nell’acqua. Poi strizziamola e sbricioliamola in una terrina. Aggiungiamo l’aglio se piace, prezzemolo tritato, le olive denocciolate tagliate a rondelle, i pinoli, le noci a pezzetti, un po’ di uvetta passa fatta rinvenire per una decina di minuti in acqua tiepida e poi strizzata, la prugna secca a pezzettini, qualche alice salata a pezzetti. Amalgamiamo per bene il composto e riempiamo al centro le scarole nel senso della lunghezza. Al centro del ripieno mettiamo un filetto di acciuga intero. Chiudere il cespo e legare la scarola con spago da cucina, in modo che cuocendo non perda il ripieno.

Adagiamole in una padella capiente e versiamo abbondante olio evo. Facciamo rosolare per bene le scarole da tutti i lati e lasciamo cuocere per una ventina di minuti abbassando la fiamma. Dopodiché aggiungiamo i pomodorini con un po’ di acqua e continuiamo la cottura per un’altra mezz’oretta.

Cuocere preferibilmente senza coperchio.

Volendo si possono lasciare in bianco, senza pomodorini.

Mio papà mi raccontava che lui faceva come mia nonna Maria. Quando doveva prepararle per Natale, le raccoglieva intere e poi le sotterrava, a testa in giù, di nuovo nel terreno. In questo modo, le foglie esterne più verdi, non ricevendo luce, diventavano bianchissime.

Lui le cucinava non con il pomodorino, ma con del vino cotto diluito con l’acqua.

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