Dolci Ricette

La finta sfoglia.

Antonietta Polcaro
Scritto da Antonietta Polcaro

Una “simil” pasta sfoglia, più facile da realizzare rispetto a quella vera. Rispettando qualche passaggio avremo un ottimo prodotto sia per i dolci che per i salati. Ricetta del Maestro Adriano Cortinisio.

La verità è che sperimentare mi diverte e tante volte mi distrae. Mettere insieme le cose mi dà soddisfazione, cercare di accontentare chi con tanto affetto mi segue, mi riempie di quel calore che, in altre occasioni, si riceve con un abbraccio.

E così, come racconto nel video, poiché un ragazzo, Nicola, che vive a Londra, mi ha chiesto se potevo realizzare la zuppetta o il diplomatico, mi sono messa all’opera.

Per lui volevo una cosa speciale, è un ragazzo dolcissimo, e non volevo utilizzare la pasta sfoglia comprata. Idealmente è come se il dolce che devo allestire dovrà essere donato ed assaggiato da lui.

E allora ho cercato una ricetta molto diffusa da qualche anno, e grazie all’aiuto del gruppo di Paoletta Sersante, è stato molto facile realizzarla.

Certo, non la dobbiamo preparare per forza, si può benissimo sostituire con la sfoglia pronta, ma io sono una curiosa e penso lo siate anche voi. Pure se non la faremo sarà interessante scoprire come si fa.

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 160 g di burro morbido
  • 250 g di formaggio spalmabile
  • 1 pizzico di sale

Utilizziamo una farina 00 per dolci (su alcuni pacchetti è specificato). Se possibile utilizziamo burro tedesco oppure quelli trentini. Occorre un burro plastico, cioè modellabile.

 In una ciotola, o meglio ancora, su un ripiano, versiamo la farina setacciata con il pizzico di sale, al centro il burro morbido ed il formaggio. Con una spatola o con una forchetta riduciamo tutto a briciole grossolane. Facciamo in modo che del burro non restino pezzi grandi. In tutto ci vorranno 5 minuti.

Mettiamo le briciole su carta forno o pellicola formando un rettangolo che modelleremo con le mani e la carta stessa. Copriamo per bene, anche in un sacchetto del congelatore e passiamo in frigo sino al giorno dopo. Da 12 a 24 ore.

Riprendiamo il panetto, spolveriamo il piano di lavoro e la superficie del panetto con la farina e stendiamo all’altezza di ca. mezzo centimetro.

Dividiamo idealmente il pezzo in tre parti e poi pieghiamo a tre.

Facciamo fare al panetto un quarto di giro, in modo che il lembo aperto si trovi alla nostra destra e quello chiuso a sinistra. Stendiamo di nuovo sempre aiutandoci con la farina.

Facciamo un giro di pieghe a quattro, piegando prima a metà e poi ancora a metà. Fine secondo giro.

Mettiamo in frigo qualche ora. Va bene anche sino al giorno dopo.

Poi facciamo l’ultima piega, stendendo sempre come nella seconda, a quattro.

Mettiamo in frigo per mezz’ora, un’ora.

Dopodiché stendiamo per la formatura. Potremo fare sfoglie singole per la millefoglie, oppure piccoli dolci da farcire prima o dopo la cottura, ma anche rustici e pizzette.

Potremo aromatizzare la sfoglia, se dobbiamo fare dei dolci, con vaniglia o bucce di agrumi grattugiate.

Spennelliamo la superficie con l’uovo battuto.

Dopo che abbiamo formato, per avere una sfoglia più alta, passiamo in frigo per mezz’ora. Poi dal frigo direttamente in forno già caldo a 200°.

Potremo congelare il panetto alla fine del terzo giro di pieghe. Quando ci servirà, la sera prima lo trasferiremo in frigo in modo che si scongeli.

finta sfoglia

Potremo anche conservare il panetto in frigo per qualche giorno.

Invece, le sfoglie o i pezzi già cotti si possono conservare sino a due tre giorni in scatole di latte.

Per chi fosse interessato ai finti cornetti sono qui: