La crostata al castagnaccio è un dolce speciale del mio territorio e in autunno è tradizione che se ne prepari almeno una in famiglia. Molto simile alla ricetta della crostata di castagne, oggi vi ripropongo una versione più aggiornata e che avete tanto apprezzato tra le 15 idee ricette con le castagne.

Cosa significa Castagnaccio?

Castagnàccio s. m. [der. di castagna]. – Focaccia di farina di castagne, per lo più con aggiunta di pinoli e uva secca, spec. preparata nella Toscana settentr., in Liguria e in Emilia; è detto anche pattona o migliaccio.

Fonte: Treccani

Crostata al castagnaccio: origini della ricetta

La ricetta tradizionale del castagnaccio si perde nella notte dei tempi. Il frutto prelibato e tanto amato, la castagna, è tipica di diverse regioni italiane, come la Liguria, la Toscana, il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Piemonte. Questo dolce non vanta una patria e una ricetta definitiva, anche se le origini sembrano essere toscane.

Certamente è un piatto povero e di origine contadina, la castagna era diffusa nelle campagna, costava poco ed era molto nutriente. Il castagnaccio spesso era  il pasto principale, se non l’unico. Le prime notizie che si hanno del castagnaccio risalgono al 1500 e sembrerebbe che questo dolce sia stato inventato da un certo Pilade da Lucca. La sua vera diffusione nel resto dell’Italia avviene nel tardo ‘800, quando vengono aggiunte uvetta e pinoli.

Dove viene mangiato il castagnaccio

Il castagnaccio è un piatto tipico della tradizione italiana a base di farina di castagne, pinoli, uvetta e rosmarino. Molto presente e consumato nelle zone appenniniche del Bel Paese, presenta alcune varianti a seconda della regione.

In toscana lo mangiano alto 1 cm, cotto in teglia di rame stagnato e condito solo con olio e rosmarino. Nelle altre regione può essere alto 2 e anche 3 cm e condito con uvetta e pinoli. In alcune ricette è prevista l’aggiunta di vanigliamiele o vin santo. In Piemonte si uniscono gli amaretti. Tutti ingredienti non previsti nella ricetta semplice tradizionale.

La ricetta tradizionale toscana

In toscana si fa un grande consumo del castagnaccio. Viene preparato di tre diverse altezze e a seconda dello spessore cambia nome:

  • Castagnaccio: alto 2 cm e di forma circolare
  • Toppone: è un castagnaccio più alto
  • Piattona: è un castagnaccio sottile come una piadina

Fonte: dolcidee.it

La ricetta irpina

Differentemente dal castagnaccio toscano e di altre regioni d’Italia, nella provincia di Avellino, in Irpinia, il castagnaccio è servito soltanto nella versione dolce e con un certo spessore, condimento di una crostata. Ecco tutto quello che vi occorre per prepararlo alla mia maniera e i passaggi della ricetta.

La crostata al castagnaccio è un dolce speciale del mio territorio e in autunno è tradizione che se ne prepari almeno una in famiglia. Molto simile alla ricetta della crostata di castagne, oggi vi ripropongo una versione più aggiornata.

Crostata al castagnaccio

Preparazione 2 ore 30 minuti
Portata Dessert
Cucina Italiana
Porzioni 15 porzioni

Ingredienti
  

Ingredienti per la frolla:

  • 300 g farina 00
  • 1 uovo intero e un tuorlo
  • 150 g burro
  • 100 g zucchero
  • 1 scorza di un’arancia grattugiata
  • 1 pizzico sale
  • 2 g lievito per dolci (facoltativo)

Ingredienti per la crema di castagne:

  • 500 g castagne già lessate e pulite
  • 300 ml latte
  • 150 g zucchero
  • 40 g cacao amaro
  • 50 g cioccolato fondente
  • 50 g liquore Strega o rum
  • q.b. abbondante cannella

Istruzioni
 

Procedimento per la frolla:

  • In una ciotola, oppure in planetaria ma anche nel mixer, impastiamo il burro con lo zucchero.
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  • Aggiungiamole uova, la scorza dell’arancia grattugiata, il sale. Amalgamiamo gli ingredienti e aggiungiamo la farina.
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  • Compattiamo l’impasto, formando un panetto. Copriamolo con pellicola e trasferiamo in frigo per almeno qualche ora (io preferisco il giorno prima per quello dopo).
    La crostata al castagnaccio è un dolce speciale del mio territorio e in autunno è tradizione che se ne prepari almeno una in famiglia. Molto simile alla ricetta della crostata di castagne, oggi vi ripropongo una versione più aggiornata.

Per il ripieno

  • In una pentola mettiamo il cacao e lo zucchero e mescoliamo con la frusta. Aggiungiamo il latte sempre mescolando.
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  • Poi le castagne lessate e private della pelle esterna (le avremo bollite già sbucciate in acqua fredda leggermente salata per30 minuti, calcolati dall’ebollizione.
    Mi raccomando di non lasciarle raffreddare perché altrimenti dopo è difficile togliere la pellicina).
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  • Lasciamo cuocere, a fiamma bassa, fino a quando si addensa (una decina di minuti circa), poi aggiungiamo la cannella e il cioccolato. Mescoliamo bene poi passiamo con il minipimer o al mixer.
    Infine aggiungiamo il liquore e mescoliamo. Lasciamo intiepidire.
    La crostata al castagnaccio è un dolce speciale del mio territorio e in autunno è tradizione che se ne prepari almeno una in famiglia. Molto simile alla ricetta della crostata di castagne, oggi vi ripropongo una versione più aggiornata.

Uniamo la crema alla frolla

  • Riprendiamo il panetto di pasta frolla, tagliandone i 2/3 e stendiamo tra due fogli di carta forno in un disco sottile.
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  • Foderiamo uno stampo appena imburrato (io ho utilizzato quello della pastiera), buchiamo la base con i rebbi della forchetta e aggiungiamo la crema di castagne, distribuendola e pareggiandola in superficie.
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  • Stendiamo la restante pasta in un rettangolo e ricaviamo delle striscioline con cui ricoprire la crostata. Se abbiamo difficoltà con le strisce, solleviamole utilizzando la lama di un lungo coltello.
  • Inforniamo in forno preriscaldato, ventilato (meglio) o statico o a 180° per circa 35/40 minuti.
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  • Lasciamo raffreddare prima di sformare.
    Si conserva per diversi giorni. Dal giorno successivo alla preparazione teniamola in frigo.
    La crostata al castagnaccio è un dolce speciale del mio territorio e in autunno è tradizione che se ne prepari almeno una in famiglia. Molto simile alla ricetta della crostata di castagne, oggi vi ripropongo una versione più aggiornata.

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Consigli e considerazioni sulla ricetta

Il liquore può essere sostituito sia da un liquore diverso che più ci piace, rum, amaretto sia da caffè ristretto, sia da succo di arancia o mandarino.

Il castagnaccio si conserva abbastanza a lungo in frigorifero ben chiuso in un contenitore ermetico, oppure a temperatura ambiente chiuso in una scatola di latta. Non è l’ideale, ma puoi congelarlo.

Un grazie ai fratelli Lello e Gianfranco del Bar Pasticceria Romano di Solofra per aver condiviso questa bella ricetta!