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Tassa rosa: ve ne siete mai accorte?

Tassa rosa
Antonietta Polcaro
Scritto da Antonietta Polcaro

Tassa rosa o pink tax: una trasmissione del dottor Oz mi ha fatto cascare dalle nuvole! Possibile che non ci avessi mai fatto caso?

Una mattina come tante, prima delle sette. Seduta sul divano sorseggio il mio doppio caffè espresso prima di uscire di casa. Dopo aver ascoltato il tg, faccio come al solito un po’ di zapping. Mi imbatto nella famosa trasmissione del dottor Oz. Che piacere è guardarlo! Un bell’uomo, sprizza energia da tutti i pori, ha quel tono di voce (ovviamente doppiato) caldo ed allegro, fa sembrare bello anche un fegato grasso. Sta mostrando delle immagini di un lui e una lei che entrano in un supermercato, ognuno con il proprio carrello.  

Mi fermo a guardare perché i supermercati mi piacciono e quelli americani, in particolare, stimolano la mia curiosità con tutta quella varietà di merce.

La differenza c’è e si vede…. la tassa rosa!!!

Sta parlando delle diversità tra i prodotti da uomo ed i prodotti da donna: mostra uno shampoo da uomo, dice il prezzo, compara lo shampoo della stessa marca per donna. Quest’ultimo costa un po’ di più. Passa al bagnoschiuma, la differenza di prezzo aumenta. Sul deodorante arriviamo ad una differenza tra lo stesso prodotto nella versione maschile e femminile di 4 dollari e mezzo!

In studio analizzano i due campioni di shampoo: l’unica differenza è nel colore. Quello per uomo è bianco mentre quello per donna è rosa. Il dottor Oz, aiutato da un esperto, sostiene che in generale le donne sono disposte a spendere di più rispetto agli uomini soprattutto per i prodotti di cosmetica e quindi, le industrie cercano di rendere più accattivanti possibili i prodotti, anche solamente colorandoli. Si passa in lavanderia: lavare e stirare una camicia da uomo costa 2,50 dollari, da donna 5. Alla domanda “come mai?” l’addetta risponde che quelle da donna vanno strizzate a mano e quindi c’è un’incidenza di manodopera maggiore. Boh?

Le donne spendono di più

Le differenze esistono anche da noi. Ci avete mai pensato? Scusatemi, ma io sono cascata dalle nuvole!

Tutto nella versione femminile costa di più. Ho letto che anche le case di moda quando propongono lo stesso modello di t-shirt o di felpa sia da uomo che da donna, nella versione femminile costa di più, sebbene quello da uomo abbia bisogno di più stoffa. Alcuni marchi hanno giustificato questa differenza sostenendo che le versioni da donna vengono prodotte in più colori pertanto c’è un rischio maggiore di invenduto.

Io direi che andando a fare spesa al supermercato, potremo dare uno sguardo anche ai prodotti maschili e preferirli se la differenza di prezzo è notevole!