Economia in pillole

Scegli una carta. II parte

Carmine Cioppa
Scritto da Carmine Cioppa

Le carte collegate ad un c/c sono di due tipi – di debito e di credito – e sono utilizzabili entrambe, da persone o aziende, per una gamma vastissima di operazioni.

Abbiamo già parlato delle carte prepagate. Se la loro operatività non è sufficiente, dobbiamo disporre di un c/c.

Le carte collegate ad un c/c sono di due tipi  – di debito e di credito – e sono utilizzabili entrambe, da persone o aziende, per una gamma vastissima di operazioni.

  • Le carte di debito, dette anche bancomat, rispondono al principio “prelevi o spendi” in base a quello che hai sul tuo conto.

Il limite del prelievo e del pagamento, giornaliero e periodico, è solo una cautela che la Banca (o altro soggetto emittente) adotta per tutelare il cliente in caso di uso fraudolento della stessa da parte di chi ne sia venuto in possesso. L’addebito dell’importo utilizzato è immediato.

  • Le carte di credito, il cui nome è legato al circuito elettronico internazionale di riferimento (Visa, Mastercard, American Express…), rispondono al principio “prelevi e spendi” in base a quello che prevedi di avere sul tuo conto.

La carta di credito ordinaria consente l’addebito dell’importo utilizzato posticipato generalmente al giorno 15 del mese successivo. Per il periodo intercorrente è la Banca che ti fa “credito”.

Quella standard ha, in genere, un limite di utilizzo di 2000 euro, che raggiunge anche i 5000 euro, se la Banca ritiene il cliente meritevole. Ce ne sono, peraltro, anche di importo illimitato, come la carta oro.

Il costo medio è di 5 euro mensili.

La carta di credito “revolving” è attualmente di più difficile rilascio dopo il boom dell’offerta iniziale.  Consente di predeterminare il limite di utilizzo  e di regolare il pagamento dell’importo speso in rate, in genere mensili e per un periodo di 24 mesi, che saranno addebitate in conto alle scadenze prestabilite. E’detta revolving perché il limite di utilizzo concordato si ricostituisce man mano che vengono effettuati i rimborsi.

Al costo, che non varia rispetto alla carta di credito ordinaria, vanno aggiunti gli interessi, piuttosto elevati (anche fino al 18%).

Le funzioni specifiche della carta di credito

Altre funzioni della carta di credito :

  • ha valore cauzionale per prenotazioni alberghiere o di altro tipo,
  • può essere utilizzata esclusivamente dall’intestatario con apposizione sul pagamento della firma conforme a quella depositata all’atto del rilascio
  • è assicurata per operazioni fraudolente, di cui consente il rimborso
  • permette di effettuare pagamenti all’estero, senza acquisto di valuta e senza costi aggiuntivi.

I costi di massima innanzi indicati sono variabili in relazione alla tipologia ed al circuito e sono relativi al canone annuo, all’attivazione ed all’eventuale richiesta di estratto conto cartaceo; costi che si aggiungono a quelli della tenuta del c/c.

Quale è il credito di cui posso disporre

Per poterne disporre e determinarne il limite di utilizzo “a credito” è necessaria una istruttoria da parte della Banca, in base ad una procedura semplificata, che si basa

  1. sulla tipologia del rapporto intrattenuto con la Banca : saldo medio del c/c, importo dell’eventuale accredito  dello stipendio o della pensione, presenza di un conto di deposito titoli….
  2. sull’assenza di anomalie rilevabili dall’esame della CRIF, soprattutto per i privati, e della CERI, soprattutto per le Aziende.

CRIF e CERI due sigle a cui stare attenti

CRIF, acronimo di Centrale Rischi Intermediazione Finanziaria, individua i cattivi pagatori di importi anche minimi (1.000 euro) e ne tiene memoria, anche se il pagamento è successivamente avvenuto.

CERI, acronimo di Centrale Rischi, è un sistema informativo, gestito dalla Banca d’Italia, che raccoglie le informazioni fornite da banche e società finanziarie sui crediti che concedono ai loro clienti. L’importo minimo di rilevazione dell’anomalia è di € 30.000 e prevede diverse tipologie di segnalazione in relazione alla previsione di insolvenza del credito concesso. Anche di tale segnalazione è possibile ricostruire una memoria storica, dalla quale emerge però anche il dato di ritorno “in bonis”, cioè nella normalità, della posizione.

Il consiglio

siate puntuali nel predisporre la provvista per l’addebito dell’importo prelevato con la carta di credito. Incorrere nella automatica segnalazione della Crif o della Ceri è un notevole pregiudizio della vostra affidablità