Pasta alla pecorara: pasta ricotta, guanciale e pecorino ovvero alla pecorara romana. Non so se è meglio scrivere mezze maniche o pasta. Facile, veloce, goduriosa: si prepara in pochissimo tempo ma è ottima da preparare per una serata con gli amici. Concilia la baldoria, aumentando le quantità!

Pasta alla pecorara: origini della ricetta

La pasta alla pecorara è un piatto tradizionale della cucina italiana, originario della regione dell’Abruzzo. Questo delizioso piatto prende il nome dalla parola “pecora”, poiché il suo ingrediente principale è la carne di pecora.

Le origini della ricetta della pasta alla pecorara sono radicate nella tradizione contadina abruzzese, che ha sempre avuto una forte connessione con l’allevamento di pecore. Questa pietanza nasce infatti come un piatto rustico, preparato dagli allevatori di pecore durante le lunghe giornate di lavoro nei campi.

Una ricetta sostanziosa

La pasta alla pecorara è una ricetta semplice e sostanziosa, che sfrutta gli ingredienti disponibili in abbondanza nella regione. La carne di pecora, tagliata a pezzi, viene stufata con l’aggiunta di cipolle, aglio, peperoncino e un po’ di vino rosso. Questo stufato viene poi condito con pomodoro e lasciato cuocere a fuoco lento per un lungo periodo di tempo, fino a quando la carne non risulta morbida e succulenta.

La pasta utilizzata tradizionalmente per questo piatto è la pasta tipo pizzoccheri, una varietà di pasta all’uovo tagliata in strisce larghe e piatte. Tuttavia, nel corso degli anni, sono state adottate anche altre tipologie di pasta, come i rigatoni o i paccheri, che si sposano perfettamente con il sapore intenso della salsa di pecora.

La pasta alla pecorara è un piatto che richiede pazienza e dedizione nella sua preparazione, ma il risultato finale è assolutamente gratificante. Il sapore ricco e deciso della carne di pecora si amalgama perfettamente con la salsa densa e saporita, creando un’esplosione di sapori tipicamente abruzzesi.

Un piatto genuino

Oggi la pasta alla pecorara è diventata una specialità apprezzata in tutta Italia e spesso viene servita durante le festività tradizionali, come il Natale o la Pasqua. Ogni famiglia e ogni cuoco ha la propria versione di questa ricetta, ma l’essenza rimane quella di un piatto genuino e gustoso che celebra la tradizione e il sapore della terra abruzzese.

Pasta alla pecorara: pasta ricotta, guanciale e pecorino ovvero alla pecorara romana. Non so se è meglio scrivere mezze maniche o pasta. Facile, veloce, goduriosa: si prepara in pochissimo tempo ma è ottima da preparare per una serata con gli amici. Concilia la baldoria, aumentando le quantità!

Pasta alla pecorara

Preparazione 20 minuti
Portata Portata principale
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 320 g pasta
  • 250 g ricotta di pecora
  • 100 g guanciale
  • 50 g pecorino
  • q.b. pepe

Istruzioni
 

  • Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta.
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  • Nel frattempo in una padella tostiamo il guanciale tagliato a bastoncini.
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  • Una volta pronto, togliamolo dalla padella. Teniamo da parte il grasso del guanciale (tutto o in parte a secondo delle preferenze).
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  • Saliamo l’acqua in ebollizione e caliamo la pasta.
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  • Prendiamo un mestolo di acqua di cottura ed aggiungiamolo alla ricotta, mescolando per formare una crema.
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  • Quando la pasta è ancora bella al dente, versiamola nella padella sul fuoco dove abbiamo tostato il guanciale.
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  • Aggiungiamo la crema di ricotta, un altro poco di acqua di cottura della pasta, il pecorino e mantechiamo il tutto.
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  • Terminiamo con un’abbondante macinata di pepe.
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  • Impattiamo aggiungendo il guanciale tostato.
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Note

Per le dosi di pasta, guanciale e ricotta mi sono limitata al minimo sindacale, diciamo così.
Direi, data la bontà del piatto, di calcolarne a testa un po’ di più.
Se ci sono ospiti od amici, abbondiamo anche con ricotta e guanciale!
 
La padella che ho utilizzato per questa ricetta.

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Consigli per la preparazione della pasta alla pecorara

Ecco alcuni consigli e trucchetti utili per preparare al meglio la pasta alla pecorara.

1.Scelta della carne

È importante scegliere una carne di pecora di alta qualità. Optate per tagli adatti alla cottura lenta, come lo stinco o la spalla, che diventeranno morbidi e succulenti durante la preparazione.

2.Marinatura

Prima di iniziare la preparazione, potete marinarla carne di pecora per alcune ore o anche per una notte. In una marinata a base di vino rosso, aglio, rosmarino e pepe nero, la carne assorbirà i sapori e risulterà ancora più gustosa.

3.Tempo di cottura

La pasta alla pecorara richiede una cottura lenta e a fuoco basso. È consigliabile cuocere la carne stufandola per diverse ore, in modo che si ammorbidisca e i sapori si sviluppino appieno. Se possibile, utilizzate una pentola a fuoco lento o una pentola a pressione per ottenere risultati migliori.

4.Aggiunta di verdure

Se desiderate arricchire la pasta alla pecorara, potete aggiungere verdure come cipolle, carote o pomodori tagliati a dadini durante la cottura della carne. Questo darà ulteriore sapore e consistenza al piatto.

5.Sugo denso

Per ottenere un sugo denso e saporito, è consigliabile aggiungere passata di pomodoro o concentrato di pomodoro alla carne di pecora durante la cottura. Questo aiuterà a creare una salsa densa che si aderirà perfettamente alla pasta.

6.Scelta della pasta

Anche se la pasta tradizionalmente utilizzata per la pasta alla pecorara è la pasta tipo pizzoccheri, potete sperimentare con altre varietà di pasta, come i rigatoni o i paccheri. Scegliete una pasta dal formato robusto e ruvido, che trattiene bene la salsa.

7.Formaggio grattugiato

Per completare la pasta alla pecorara, non dimenticate di servirla con abbondante formaggio pecorino grattugiato. Questo arricchirà ulteriormente il sapore e apporterà una nota di sapore salato al piatto.

Riposo: Dopo aver cotto la pasta, è consigliabile farla riposare per qualche minuto in modo che assorba la salsa e si amalgami bene con la carne. Questo aiuterà a creare una pasta ancora più gustosa e appagante.

Seguendo questi consigli e trucchetti, sarete in grado di preparare una deliziosa pasta alla pecorara che delizierà i vostri ospiti e vi porterà un po’ di autentica tradizione abruzzese a tavola. Buon appetito!

Come conservare la pasta alla pecorara

Per conservare al meglio la pasta alla pecorara, è consigliabile seguire alcuni semplici passaggi:

  1. Raffreddamento: Dopo aver cucinato la pasta alla pecorara, lasciala raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di conservarla. Questo evita la formazione di condensa all’interno del contenitore.
  2. Contenitore ermetico: Trasferisci la pasta alla pecorara in un contenitore ermetico o in un sacchetto per alimenti sigillabile. Assicurati che il contenitore sia pulito e privo di umidità.
  3. Refrigerazione: Conserva la pasta alla pecorara in frigorifero, dove può durare fino a 3-4 giorni. Assicurati che il frigorifero sia impostato alla temperatura corretta, generalmente tra 1°C e 4°C.
  4. Congelamento: Se desideri conservarla per un periodo più lungo, puoi congelare la pasta alla pecorara. Metti la pasta raffreddata in un sacchetto per congelatore o in un contenitore adatto al congelatore. Rimuovi l’aria dal sacchetto o assicurati di sigillare bene il contenitore per evitare la formazione di brina.
  5. Etichettatura: Se congelata, assicurati di etichettare il contenitore o il sacchetto con la data di congelamento. In questo modo, saprai quanto tempo è stata conservata e potrai consumarla entro il periodo consigliato.
  6. Scongelamento e riscaldamento: Per consumare la pasta alla pecorara congelata, scongelala lentamente in frigorifero per diverse ore o durante la notte. Successivamente, puoi riscaldarla in padella a fuoco medio-basso o nel microonde fino a quando raggiunge la temperatura desiderata.

Ricorda sempre di usare il buon senso e fare attenzione alle condizioni della pasta durante la conservazione. Se noti odori strani, cambiamenti di consistenza o dubbi sulla sua freschezza, è meglio evitare di consumarla.

Alternative alla ricetta

Ecco tre alternative alla ricetta della pasta alla pecorara:

1.Pasta alla carbonara

La pasta alla carbonara è un’altra deliziosa specialità italiana. Sostituisci il formaggio pecorino con il parmigiano grattugiato e il guanciale con il pancetta affumicata. Cuoci la pancetta fino a renderla croccante, poi mescolala con uova, parmigiano, pepe nero e la pasta appena scolata. La pasta alla carbonara è cremosa e ricca di sapore.

2.Pasta al pomodoro e basilico

Se preferisci un piatto più leggero e vegetariano, prova la pasta al pomodoro e basilico. Soffriggi aglio e peperoncino in olio d’oliva, poi aggiungi pomodori pelati e cuoci per qualche minuto. Aggiungi foglie di basilico fresco e condisci con sale e pepe. Cuoci la pasta al dente e condiscila con la salsa al pomodoro. Puoi completare il piatto con una spolverata di formaggio grana o parmigiano grattugiato. Per una versione più carica di ingredienti, prova anche la pasta ‘ncasciata: perfetta per un pranzo abbondante in famiglia.

3.Pasta con pesto di rucola e noci

Se cerchi una pasta dal sapore fresco e aromatico, prova questa variante con pesto di rucola e noci. Frulla insieme rucola fresca, noci, parmigiano, aglio e olio d’oliva fino a ottenere una salsa cremosa. Cuoci la pasta al dente e condiscila con il pesto di rucola e noci. Questa combinazione offre un gusto leggermente piccante e una piacevole croccantezza delle noci.

Spero che queste alternative ti ispirino a sperimentare nuovi sapori e a gustare diverse varianti di pasta!

Curiosità sulla pasta alla pecorara

La pasta alla pecorara è un piatto tradizionale che ha suscitato molte curiosità nel corso degli anni. Ecco alcune curiosità interessanti sulla pasta alla pecorara:

  1. Origini contadine: La pasta alla pecorara ha origini contadine e rurali, ed è stata creata dagli allevatori di pecore abruzzesi che utilizzavano gli ingredienti a loro disposizione per creare un pasto nutriente e saporito.
  2. La carne di pecora: Come suggerisce il nome stesso, la pasta alla pecorara è preparata utilizzando carne di pecora. La pecora è un animale comune nelle regioni montuose dell’Abruzzo, ed è considerata una delle principali risorse alimentari della regione.
  3. Lunga cottura: Una caratteristica distintiva della pasta alla pecorara è la lunga cottura. La carne di pecora viene stufata a fuoco lento per diverse ore, consentendo ai sapori di svilupparsi e alla carne di diventare morbida e succulenta.
  4. Pasta tipo pizzoccheri: Tradizionalmente, la pasta utilizzata per la pasta alla pecorara è la pasta tipo pizzoccheri. Questa pasta all’uovo è tagliata in strisce larghe e piatte, creando una consistenza unica che si sposa perfettamente con la salsa di pecora.
  5. Varianti regionali: Ogni regione e talvolta anche ogni famiglia può avere la propria variante della pasta alla pecorara. Alcune versioni possono includere l’aggiunta di verdure come i funghi o le zucchine, o spezie come il rosmarino o il timo, per arricchire ulteriormente il sapore.
  6. Piatti simili: In altre regioni d’Italia, esistono piatti simili alla pasta alla pecorara. Ad esempio, in Calabria c’è la “pasta alla pastora” e in Sardegna la “malloreddus alla campidanese”, entrambe preparate con carne di pecora e condimenti simili.
  7. Accompagnamenti: La pasta alla pecorara è spesso servita da sola come piatto principale, ma può essere accompagnata da formaggio grattugiato, come il pecorino abruzzese, per arricchire ulteriormente il sapore e la cremosità.

La pasta alla pecorara è un piatto che ha una lunga storia e una grande importanza nella cultura culinaria dell’Abruzzo. È un piatto che celebra le tradizioni locali e offre un’esperienza gustativa unica.

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