Economia in pillole

‘O carusiello

Carmine Cioppa
Scritto da Carmine Cioppa

Il primo salvadanaio, di cui si ha notizia, risaliva al II secolo avanti Cristo e aveva la forma di un tempio. Oggi, il maialino è il simbolo dell’abbondanza.

Oggi diamo spazio alla curiosità.

Il salvadanaio nella storia

Non avrei mai immaginato che il primo salvadanaio, di cui si ha notizia, risalisse al II secolo avanti Cristo. Fu rinvenuto in Asia minore ed ha la forma di un tempio greco, adibito alla conservazione della ricchezza, con un foro nella parte superiore per inserire il danaro.

Alla evidente sacralità del risparmio si sostituirà, nei secoli, con il maialino in ceramica o terracotta, il simbolo dell’abbondanza, della sufficienza e della utilità (del maiale, come insegna la sana cultura contadina, “non si butta nulla”).

La forma tondeggiante è la più comune nei secoli, sostituita, nel Medioevo, da scrigni metallici, chiusi con lucchetti.

Non credo che il salvadanaio, meglio conosciuto come “carusiello”, abbia larga diffusione ai nostri giorni. Eppure quanti di noi ricordano il tintinnio delle monete e la gioia – per quello di terracotta – di lasciarlo cadere a terra!

Un tonfo sordo, un rotolare di monetine, la corsa per raccoglierle e contarle ed il “progetto” di spesa, con un “budget” spesso integrato dai soldi “di carta” ( vatti a spiegare perché la carta ha un maggior valore del metallo!).

I sociologi ne dedurranno l’attitudine al risparmio ed alla selezione del suo utilizzo, oggi affievolitasi soprattutto nel settore pubblico.

I primi risparmi nel dopo-guerra

A me piace ricordare un particolare salvadanaio, quello che il Banco di Napoli consegnava ai ragazzi nell’immediato dopo-guerra. I miei ricordi risalgono al 1946 (avevo 8 anni), quando mio padre dirigeva la Filiale del Banco ad Atripalda. Come si vede dalla foto, il salvadanaio era in ferro; aveva un foro di lato, in cui inserire i soldi e si apriva attraverso una porticina sul fondo.

Per farlo, però, era necessaria una doppia chiave, una in dotazione del possessore ed una in dotazione del Cassiere, che annotava su un librettino tutti i movimenti eseguiti, con tanto di data e firma.

Che fascino e quante emozioni!

Oggi la stessa Banca, diventata Intesa San Paolo, reclamizza un salvadanaio a forma di maialino, nel quale puoi effettuare on line versamenti periodici.

L’obiettivo è lo stesso, ma la mancanza di fisicità lo rende freddo.

Concludendo, cambiano i modi e le forme, ma non si inventa nulla di nuovo: nel II secolo a.C., avevano già progettato i PAC, i Piani di Accumulo, dei quali parleremo un’altra volta.