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Muffin vegani senza glutine con farina di ceci

La ricetta dei muffin vegani senza glutine con farina di ceci è una ricetta golosa e semplice, che soddisferà la voglia di un dolcino senza tanti sensi di colpa. Ingredienti sani e gustosi.

Muffin vegani senza glutine con farina di ceci

Portata Dessert
Cucina Americana
Porzioni 7

Ingredienti
  

  • 120 g farina di ceci
  • 35 g zucchero di canna
  • 30 g farina di mandorle o mandorle
  • 200 g succo d’arancia o bevanda vegetale
  • 45 g olio vegetale
  • 8 g lievito per dolci
  • q.b. sale

Istruzioni
 

  • In una padella tostiamo a secco la farina di ceci, per sei sette minuti fino a quando avrà assunto un bel colore dorato. Si sentirà un ottimo profumo, tipico della tostatura. Dopo i primi minuti, mescoliamo continuamente. Facciamo raffreddare e setacciamo in una ciotola capiente.
  • Questa operazione potrà essere fatta anche con largo anticipo. Potrà anche essere omessa. In questo caso regolatevi sulla quantità di liquidi che la farina assorbirà. Il composto deve risultare cremoso.
  • Aggiungiamo alla farina di ceci, la farina di mandorle o altro che avrete scelto, lo zucchero, il sale, la cannella, il lievito setacciato. Mescoliamo.
  • Teniamo da parte un po’ di succo d’arancia. Mescoliamo il resto con l’olio ed aggiungiamolo alle polveri.
  • Dovremo ottenere un composto cremoso, non liquido. Perciò, nel caso, aggiungiamo il resto del liquido. Potrebbe occorrerne anche qualche cucchiaio in più, a seconda degli ingredienti utilizzati e dal grado di tostatura della farina. Regolatevi senza aver timore, anche un po’ più liquido il dolce viene sempre. Aggiungiamo le gocce di cioccolato (io le ho messe da congelate).
  • Distribuiamo il composto nei pirottini ed inforniamo a 170°/180° , statico o ventilato per una ventina di minuti. Prova stecchino asciutta.
  • Facciamo raffreddare su una gratella.
  • Questi muffin si conservano per qualche giorno, chiusi in un contenitore di latta o a chiusura ermetica.

Le origini dei muffin

La prima volta che ho sentito parlare di questo dolce, ho pensato fosse un’invenzione moderna di origine inglese o americano, e che quindi non avesse una tradizione alle spalle. Poi ho scoperto che mi sbagliavo eccome!

La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703. Non possiamo sapere effettivamente da dove derivi questa parola, ma sembra che il significato dovrebbe ricordare qualcosa di morbido e soffice.

I primi muffin erano caratterizzati da una preparazione semplice e povera: si utilizzavano per lo più avanzi di pane, patate e biscotti. Questo perchè erano destinati alla servitù che vivevano nelle case nobili.

Un’altra particolarità dei primi muffin era anche la cottura. Proprio perchè non si trattava di una ricetta strutturata e ben lavorata, anzicchè cuocerli nel forno, come facciamo noi oggi, venivano fritti. Questo comportava un risultato un po’ differente almeno all’esterno: l’impasto risultava croccante fuori e leggerissimo dentro.

Dalla servitù alla nobilità

Ben presto le varianti più creative e deliziose di questa ricette incuriosirono anche i nobili stessi, che iniziarono a chiederli sempre più spesso nelle loro tavolate. Dunque, in tal senso la ricetta ha riscosso negli anni grande successo, specialmente in inghilterra, dove i muffin divennero il tipico accompagnamento per l’ora del tè.

Cosa distingue i muffin vegani dagli altri dolci?

Il fatto che per farli servono di base due preparazioni distinte poi mescolate insieme: una, con gli ingredienti in polvere, e un’altra a base d’ingredienti umidi. È possibile lavorare lo zucchero in entrambi i composti: il risultato non cambierà.
Le due preparazioni ovviamente vengono poi mescolate insieme e il risultato finale viene versato delicatamente nei pirottini che daranno ai dolci la loro tipica forma con una bella cupoletta all’estremità.

Alternative per preparare muffin vegani senza glutine

Lo zucchero di canna può essere sostituito da altri dolcificanti, come lo zucchero di cocco o lo sciroppo d’acero o anche l’eritritolo (che non ho usato perché l’amica che mi ha richiesto una ricetta di dolce senza zucchero, mi ha segnalato che l’eritritolo, oltre ad essere di difficile reperibilità, è anche abbastanza costoso).

La farina di mandorle potrà essere sostituita da farina di cocco, oppure frutta secca ridotta in polvere nel mixer insieme allo zucchero di canna. Il succo d’arancia può essere sostituito totalmente o parzialmente con bevande vegetali, con latte scremato, con acqua.

Le gocce di cioccolato possono essere omesse o sostituite da frutta secca, come mirtillibacche di goji e altro, oppure da nocinocciolemandorle anche in granella. Potremo utilizzare anche olio di riso o olio extravergine dal sapore delicato.

Muffin dolci o salati?

Lo sapevi che i muffin non sono solo dolci? Eh si! Questa preparazione è realizzabile anche nella versione salata, perfetta per un aperitivo o una festicciola. Ecco la versione dei muffin salati che ho realizzato con una video-ricetta semplice e alla portata di tutti.