Ricordi

L’estate che finisce.

L’estate che finisce
Antonietta Polcaro
Scritto da Antonietta Polcaro

L’estate che finisce ha il sapore delle cose perdute, la malinconia delle stanze vissute divenute immobili nel tempo, lasciate vuote ed intatte da assenze involontarie.  

L’autunno sa di stantio e di rimpianto.

Mi viene in mente la cicala delle letture scolastiche, che ha passato tutto il tempo a frinire sull’albero. Si è divertita mentre la formica ha pensato a fare provviste per l’inverno. A scuola, complice un’educazione familiare piuttosto rigida, avevo simpatia per la formica, previdente ed attenta a riempire la sua casa di cibo.  

La cicala mi era dispettosamente antipatica. Chiedeva il cibo alla formica, perché non ci aveva pensato lei stessa? Per me, allora, la cicala avrebbe potuto morire di fame.

Mi pare che la lettura terminasse sempre senza lasciare intravedere una fine diversa.

Tifavo per la formica

Penso tifassi per la formica perché non sapevo essere cicala. Ero invidiosa senza saperlo. Abituata a dividere le cose utili dalle inutili, la cicala rappresentava l’effimero, il divertimento fine a se stesso.

Oggi spererei ardentemente che la formica diventasse generosa. Anche se non se n’è accorta, la cicala le ha fatto compagnia. Mentre lei era intenta a trascinare una briciola enorme oppure quando, stanca, si fermava per riposarsi, facendo da sentinella al suo bottino, il verso della cicala rompeva la monotona calura estiva e la distraeva, anche soltanto facendola indispettire. Anzi, la diversità della cicala era fonte per lei di gratificazione, perché niente fa più aumentare la considerazione di se stessi che il confronto con le presunte negatività altrui.

L’estate che finisce mi riporta alla mente il viso anziano di mia madre dietro i vetri della porta finestra, intenta ad osservare il cielo, lo sguardo perso in pensieri che non mi ha mai rivelato.

Vorrei poterla riabbracciare. Rassicurarla. Oggi che anche io, dietro i vetri della finestra, ho i suoi stessi pensieri.

Mi manchi mamma, i pensieri malinconici di fine estate sono solo un pretesto!