Lagane e ceci: la ricetta antica tra Calabria e Irpinia con Cooking Chef Kenwood
Lagane e ceci è uno di quei piatti che raccontano la storia della cucina contadina del Sud Italia con una forza silenziosa ma potente. È una preparazione che nasce dalla necessità, dalla semplicità degli ingredienti e dalla sapienza di chi sapeva trasformare farina e legumi in un capolavoro di gusto. Tra Calabria e Irpinia cambia il nome – lagane o laine – ma non cambia l’anima: pasta fatta in casa con farina e acqua, ceci buoni e un condimento essenziale che profuma di olio extravergine, aglio e tradizione.
In questo articolo ti accompagno alla scoperta della pasta e ceci antica, spiegandoti il perché delle tecniche, delle scelte e delle varianti regionali, così da trasformare questa ricetta tradizionale laine in un punto fermo della tua cucina.
Lagane, Laine o Lasagne? Storia di una pasta antichissima
Le lagane sono considerate tra le forme di pasta più antiche documentate nella storia gastronomica italiana. Già nell’antica Roma si parlava di laganae, strisce di impasto a base di acqua e farina, stese e tagliate in modo semplice. Non erano le lasagne come le conosciamo oggi, stratificate e cotte al forno, ma una pasta rustica, cotta spesso insieme a legumi o verdure.
In Calabria si chiamano lagane e vengono tagliate in strisce larghe e irregolari. In Irpinia, invece, il nome cambia in laine e ceci Irpinia, ma la sostanza resta la stessa: una pasta stesa a mano col matterello, senza uova, protagonista delle tavole nei giorni di magro o durante la Quaresima.
La differenza terminologica racconta l’identità dei territori. In Calabria la versione lagane e ceci alla calabrese è spesso più decisa, con la presenza del peperoncino. In Irpinia la preparazione può essere più delicata, talvolta con l’aggiunta di un filo di pomodoro per colorare leggermente il piatto. Ma alla base c’è sempre la stessa idea: una cucina povera che diventa straordinaria grazie alla tecnica.

Ingredienti semplici: solo farina, acqua e ceci buoni
La grandezza delle lagane e ceci sta nella semplicità. L’impasto tradizionale prevede solo farina di semola di grano duro e acqua. Niente uova, niente grassi. Questo rende la pasta più rustica, con una consistenza compatta che tiene bene la cottura insieme ai legumi.
I ceci sono l’altro pilastro della ricetta. Se si vuole rispettare la tradizione della pasta e ceci antica, è preferibile utilizzare ceci secchi, messi in ammollo per almeno dodici ore e poi cotti lentamente. Questa scelta non è solo romantica, ma tecnica: i ceci secchi hanno una consistenza più soda e un sapore più profondo rispetto a quelli in scatola.
La qualità della semola è fondamentale. Una semola rimacinata di grano duro garantisce elasticità all’impasto e una texture ruvida capace di trattenere la cremina che si forma durante la cottura. È questa ruvidità naturale a fare la differenza nel piatto finito.

Prepariamo lagane e ceci con la Cooking Chef di Kenwood
Il nostro alleato prezioso per ottenere un piatto cremoso e goloso è la Cooking Chef di Kenwood. Dopo la carbonara con la carbo-crema pastorizzata, oggi è la volta di una ricetta regionale in collaborazione con tutti i creator italiani ambassador Kenwood: io ho scelto proprio questa che con pochi ingredienti poveri racchiude il sapore e la tradizione irpina. Vi ricordo che potrete approfittare del codice promozionale ANTONIETTA26 direttamente sul sito ufficiale di Kenwood e ottenere così ben 3 accessori in omaggio a vostra scelta!
Come preparare la ricetta di lagane e ceci in casa

Lagane e ceci
Equipment
Ingredienti
- 400 g semola o semola rimacinata
- 180 g acqua appena tiepida
- 400 g ceci lessi
- 5 cucchiai di olio evo
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro o 5/6 pomodorini
- 1 spicchio d'aglio
- 1 rametto di rosmarino
- q.b. sale
- q.b. peperoncino
Istruzioni
- Nella ciotola della planetaria pesiamo la semola e l’acqua appena tiepida con unpizzico di sale.
- Montiamo il gancio a spirale e azioniamo la macchina con l’impastamento al minimo.
- Man mano che l’impasto prende corpo aumentiamo la velocità prima a 1 poi a 2.
- Impastiamo per 6/7 minuti o sino a quando l’impasto non è liscio. Durante la lavorazione capovolgiamo almeno una volta l’impasto.
- Una volta pronto, avvolgiamolo nella pellicola e facciamolo riposare una mezz’oretta. Potremo anche prepararlo il giorno prima e lasciarlo in frigo.
- Trascorso il tempo di riposo, tagliamo l’impasto a pezzi.
- Montiamo l’accessorio sfogliatrice e passiamo i pezzi prima tutti a 0 (lo spessore più grosso), poi tutte a 3, poi tutte a 5.
- Man mano che sono pronte, sistemiamole su vassoi di carta spolverati di semola rimacinata.
- Lasciamo asciugare 10 minuti poi tagliamo delle strisce larghe circa 2/3 cm e lunghe una decina. Tradizionalmente le lagane sono molto più lunghe ma così sono piùcomode da mangiare con il cucchiaio.
- Spolveriamo con poca semola e lasciamole asciugare una mezz’ora.
- Nel frattempo prepariamo i ceci. Io ho utilizzato quelli precotti scolati dalla loro acqua.
- Nel caso, potrete utilizzare i secchi, messi a bagno in acqua la sera prima e poi cotti ricoperti di acqua fredda per circa un’oretta, un’oretta e mezza (dipende dalla qualità dei ceci) e salati a fine cottura. In questo caso, per cuocere le lagane potremo utilizzare una parte di acqua di cottura dei ceci.
- Nella ciotola pulita della Cooking, versiamo l’olio evo, il rosmarino, l’aglio, il peperoncino se piace.
- Montiamo il gancio mescolatore e cuociamo a 120/130° per 5 minuti circa.
- Poi uniamo i ceci, il concentrato (vanno bene anche 100 g di sugo avanzato se ne avete), il sale e un po’ d’acqua.
- Facciamo sobbollire a 100/110° per scarsi 5 minuti.
- Eliminiamo rosmarino e aglio, poi versiamo 750 ml di acqua e portiamo ad ebollizione a 110°.
- Versiamo la pasta e cuociamo per 3/4 minuti a 100/110°. Accertatevi che bolle.
- Assaggiamo, regoliamo di sale e facciamo riposare la pasta coperta con il para-schizzi per due minuti.
- Serviamo con un filo d’olio a crudo.
- Per una cremosità extra, prima di versare la pasta, preleviamo un paio di cucchiai di ceci e passiamoli con il mixer o il minipimer.
Note
Come preparare la pasta in casa: il segreto dello spessore
Quando si parla di pasta fatta in casa con farina e acqua, lo spessore è tutto. Le lagane non devono essere sottili come le fettuccine emiliane. Devono avere corpo, una certa consistenza che permetta loro di cuocere insieme ai ceci senza disfarsi.
Stendere la sfoglia troppo sottile significherebbe perdere quella masticabilità tipica del piatto. Al contrario, una sfoglia leggermente più spessa consente alla pasta di assorbire il liquido dei ceci rilasciando amido gradualmente. È proprio questo amido che crea la famosa consistenza “azzeccata” tanto amata nelle cucine del Sud.
Anche il taglio è importante: strisce larghe, non troppo lunghe, irregolari. Questa irregolarità non è un difetto, ma il segno della lavorazione artigianale. Ogni pezzo racconta la mano che l’ha steso.
Il condimento: l’importanza della “quaresima” e degli odori
Lagane e ceci è un piatto tipico dei giorni di magro, legato alla tradizione quaresimale. Non prevede carne, ma si affida alla forza degli odori per costruire il sapore. Il soffritto è semplice ma decisivo: olio extravergine di oliva, aglio schiacciato e, in Calabria, un peperoncino che non manca mai.
Il peperoncino non è solo un elemento piccante, ma un tratto identitario della lagane e ceci alla calabrese. In Irpinia, invece, si può trovare un rametto di rosmarino o una foglia di alloro, aromi che donano una nota più erbacea.
Un piccolo trucco della tradizione contadina è l’uso di un pizzico di bicarbonato in cottura dei ceci per ammorbidirli più rapidamente. Non è obbligatorio, ma racconta l’ingegno delle cucine di una volta. Gli odori, tostati nell’olio prima di unire i ceci, creano la base aromatica che darà profondità al piatto.

La cottura “azzeccata”: la consistenza perfetta
La parola chiave di questa ricetta è “azzeccata”. Non brodosa come una zuppa, ma nemmeno asciutta come una pasta scolata e condita. Le lagane devono cuocere direttamente insieme ai ceci, in modo che l’amido si leghi al liquido di cottura creando una crema naturale.
Durante la cottura è importante aggiungere gradualmente il liquido dei ceci, mescolando per evitare che la pasta si attacchi. Il risultato finale deve essere una consistenza avvolgente, dove ogni striscia di pasta è ricoperta da una cremina densa ma fluida.
Questa tecnica non è casuale: è il frutto di una cucina che non spreca nulla. L’acqua dei ceci diventa parte integrante del condimento, esaltando il sapore del legume e creando armonia tra gli ingredienti.
Varianti regionali: dalla versione calabrese a quella irpina
La lagane e ceci alla calabrese è spesso preparata in bianco, con un uso generoso di peperoncino e olio extravergine. Il piatto risulta deciso, diretto, con un carattere forte che riflette il territorio.
In Irpinia, invece, la ricetta tradizionale laine può prevedere una leggera aggiunta di pomodoro, giusto per dare colore e una nota acidula. Non si tratta di una salsa vera e propria, ma di un accenno che arricchisce il fondo di cottura.
Un’altra differenza riguarda la consistenza: in alcune zone calabresi si preferisce una versione più brodosa, quasi da zuppa, mentre in Irpinia si tende a una pasta e ceci più densa e compatta. Sono sfumature che raccontano la ricchezza della cucina regionale italiana.
Qual è la differenza tra lagane e lasagne?
Le lagane sono considerate l’antenato delle lasagne. A differenza di queste ultime, l’impasto originale delle lagane prevede solo acqua e farina, senza uova, e vengono tagliate in strisce larghe e corte, solitamente cotte direttamente con i legumi.
Bisogna usare ceci secchi o in scatola per le lagane e ceci?
Per un risultato autentico si consigliano i ceci secchi messi a bagno per circa 12 ore. Tuttavia, per una versione più veloce, si possono usare ceci in barattolo di buona qualità, sciacquati bene e insaporiti a lungo nel soffritto.
Cosa sono le “Laine” irpine?
Le “Laine” sono la variante avellinese delle lagane. Il nome deriva dal dialetto locale e identifica una pasta stesa a mano col matterello, tagliata in modo irregolare, protagonista delle tavole contadine durante le festività o i giorni di magro.
Come evitare che la pasta e ceci diventi troppo asciutta?
Il segreto è conservare sempre un mestolo di acqua di cottura dei ceci. Le lagane assorbono molto liquido; aggiungendolo gradualmente durante la cottura si ottiene la consistenza “azzeccata”, cremosa ma non liquida.
Conclusioni
Lagane e ceci è molto più di un primo piatto: è memoria, identità e tecnica. Se ami le ricette che scaldano il cuore e raccontano la cucina di una volta, ti consiglio di scoprire anche la zuppa di funghi, castagne e fagioli e i cicci di Santa Lucia. Piatti che condividono la stessa anima contadina, fatta di ingredienti semplici e sapori autentici che non passano mai di moda.
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