Economia in pillole

Il Debito Pubblico. Economia in Pillole

debito pubblico
Carmine Cioppa
Scritto da Carmine Cioppa

Il concetto di debito pubblico…

Se la massaia è persona seria e stimata, in attesa di realizzare i ricavi del suo lavoro va dal droghiere, dal macellaio o dal fruttivendolo e si impegna a pagare alla “fine del mese”.

Ma chi – e come – presta i soldi allo Stato, all’Italia?

I singoli risparmiatori, gli Enti di Previdenza, le Banche, i Fondi pensione; insomma tutti i soggetti che si fidano anzitutto del “debitore Italia” e che vogliono ottenere un ricavo, sotto forma di interessi, dall’investimento effettuato.

Quel debito che il Paese contrae è il debito pubblico e si concretizza mediante l’emissione di Obbligazioni, titoli di debito, di cui i più noti sono i Bot (Buoni ordinari del Tesoro) della durata da 3 a 12 mesi ed i Btp (Buoni del Tesoro Poliennali), con durata minima oltre i 12 mesi e massima da definire in sede di emissione (la più lunga, fino al febbraio 2019, è quella del 2016 con rimborso finale a 50 anni). Per i più curiosi, va aggiunto che il BOT è uno “zero coupon”, non prevede il pagamento di cedole e gli “interessi” sono dati dalla differenza del valore di sottoscrizione, inferiore a 100, e la promessa di rimborso alla scadenza, pari a 100.

Per ora non andiamo oltre; ci limitiamo a dire che Bot e Btp soni negoziabili sui mercati finanziari, cioè si possono vendere anche prima della scadenza, o si possono acquistare anche dopo l’emissione, mediante scambi sui mercati finanziari, meglio conosciuti come mercati regolamentati, tra venditori ed acquirenti. I prezzi sono quelli del  momento dello scambio ed, in genere, divergono da quelli originari.

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