Ricette Ricette di Natale

I Roccocò – 2

I roccocò sono tra i dolci più tipici del Natale: insieme ai mostaccioli, non possono mai mancare sulla tavola natalizia. Ottimi, aromatici e profumati.

Ingredienti per una ventina di roccocò:

  • 500 g di farina 00
  • 400 g di zucchero o 350 g di zucchero e 50 g di miele
  • 400 g di mandorle leggermente tostate
  • 10 g di pisto
  • 100 g di cubetti d’arancia candita o frutta candita mista
  • 170 g di acqua tiepida
  • 1 g di ammoniaca
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • 1 uovo per spennellare la superficie prima di infornare

In una ciotola versare la farina miscelata al grammo di ammoniaca e al pisto. Al centro mettiamo lo zucchero semolato fine poi versiamo l’acqua tiepida. Iniziamo ad impastare ed aggiungiamo le mandorle (io ne ho passate metà al mixer), la buccia d’arancia grattugiata e i canditi se vi piacciono.

Possiamo formare subito i roccocò o, meglio ancora, lasciare riposare l’impasto a temperatura ambiente per una notte. Il giorno dopo si appiccicherà di meno e sarà più lavorabile.

Stacchiamo dei pezzi ed allunghiamoli a ciambella. Io li ho fatti abbastanza grossi. Sistemiamoli in una teglia ricoperta di carta forno. Spennelliamo la superficie dei roccocò con l’uovo sbattuto.

Inforniamo a 180° in modalità ventilata, ma va bene anche statico per un quindici/venti minuti. Versione abbastanza morbida.

A seconda di come li preferite, fateli asciugare ancora un poco in forno abbassando la temperatura a 70/100° per una mezz’oretta, ma anche di più se li preferite più duri.

Appena tolti dal forno sono morbidi, perciò, dopo averli fatti raffreddare, assaggiateli e vi regolerete sulla consistenza.

Se non trovate il pisto, potrete utilizzare un misto di cannella, noce moscata e un po’ di chiodi di garofano polverizzati.

Secondo la tradizione napoletana, che fa risalire al 1320 la sua prima preparazione per opera delle monache del Real Convento della Maddalena, il roccocò è duro, tanto che si usa bagnarlo nel vermouth, nello spumante, nel marsala.

Qualcuno lo mangia anche a colazione, inzuppato nel latte. È ottimo sempre!

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