Bomboloni o Krapfen con crema pasticciera e Nutella – Videoricetta

I bomboloni o Krapfen sono un dolce golosissimo e molto diffuso, conosciuto con nomi diversi secondo il territorio di appartenenza. A Carnevale non può mancare, ma è ottimo in ogni periodo dell’anno.

Cosa sono i bomboloni o krapfen?

Krapfen sono dei dolcetti di pasta lievitata tradizionali austriaci chiamati anche Berliner, nella mia città così come in tante città italiane si chiamano semplicemente bomboloni o bombe e sono ripieni di ogni tipo di farcitura: crema pasticcera, confettura di albicocche, Nutella, cioccolata.

Perchè si chiamano bomboloni?

Ancora oggi molti confondono il bombolone con il krapfen. Due frittelloni simili, ma diversi: nel nome, nella lavorazione, nell’impasto: più vuoto il bombolone all’interno, più pieno al krafen (di origine austriaca, in origine ripieno di marmellata d’albicocca: anche oltralpe si disputano la paternità).

Nel declinare dell’800 giungeva, variando, sulle nostre tavole diventando “bombolone” (a Roma “Bomba”), in genere con ripieno di crema pasticcera e benedizione senza zucchero semolato. Era il 1910 quando il dizionario del Panzini ne registrava l’ingresso nella lingua ufficiale.

Fonte: molinobenini.com

Bomboloni o Krapfen con crema pasticciera e Nutella

Preparazione 1 ora 30 minuti
Portata Dessert
Cucina Italiana
Porzioni 12 porzioni

Ingredienti
  

  • 250 g farina 00
  • 250 g farina manitoba oppure 500 g  di farina per pizza
  • 15 g lievito di birra fresco oppure 5 g di secco
  • 125 g latte intero
  • 125 g acqua
  • 50 g zucchero
  • 1 uovo
  • 80 g burro oppure 70 g di olio di girasole
  • q.b. scorza grattugiata di 1 limone e/o arancia
  • q.b. vaniglia
  • 8 g sale

Per friggere

  • q.b. olio di semi di arachide

Per cospargere

  • q.b. zucchero semolato

Per farcire

  • q.b. crema pasticciera e/o nutella

Istruzioni
 

  • Versiamo le farine setacciate nella ciotola della planetaria munita di gancio, lo zucchero, il latte a temperatura ambiente, l’uovo e il lievito di birra fresco sbriciolato.
  • Impastiamo a bassa velocità, aggiungendo gradatamente l’acqua, sempre a temperatura ambiente. Versiamola lentamente.
    Impastiamo a velocità media fino a che il composto si incorderà, ovvero si attorciglierà al gancio (circa 15 minuti).
  • Ogni tanto stacchiamo l’impasto dal gancio e capovolgiamolo. Quando l’impasto sarà diventato abbastanza liscio, aggiungiamo il burro morbido insieme al sale, in più riprese, sempre capovolgendo.
  • Impastiamo a velocità media fino a che il composto si incorderà, ovvero si attorciglierà al gancio (circa 15 minuti).
  • Quando sarà diventato liscio e lucido, ungiamoci le mani con il burro e trasferiamolo in una ciotola oliata.
  • Copriamo con pellicola e facciamolo lievitare in forno con lucetta accesa (circa un paio di ore) oppure a temperatura ambiente.
    Dovrà arrivare a poco più del raddoppio.
  • In alternativa, dopo un quarto d’ora a temperatura ambiente, passiamo l’impasto in frigorifero fino al giorno dopo.
    Prima di formare i bomboloni dobbiamo aspettare sempre che l’impasto sia ben lievitato, perciò se non lo trovate pronto, passate a temperatura ambiente o in forno con lucetta accesa e fate sempre più che raddoppiare.
  • Una volta pronto rovesciamo l’impasto sul piano di lavoro leggermente spolverato di farina, poi appiattiamolo con un matterello fino a ottenere una sfoglia di ca. 3 cm di spessore.
  • Ricaviamo dei dischi con un coppapasta tondo del diametro di 8-10 cm. In mancanza, utilizzeremo un bicchiere.
  • Appoggiamo il disco su un quadrati di carta forno. Impastiamo i ritagli facendo una palla che copriremo con pellicola.
  • Aspettiamo 10 minuti e poi stendiamo di nuovo per formare i bomboloni. Facciamo lievitare i dischi sino al raddoppio, più o meno. Ce ne accorgeremo perché diventano belli gonfi.
  • Friggiamo in olio profondo a una temperatura di ca.160°/165°; stiamo attenti a non far riscaldare troppo l’olio perché i bomboloni devono cuocere dolcemente.
    Immergiamoli nell’olio direttamente con la carta forno che toglieremo con una pinzetta dopo pochi secondi.
    Friggiamo pochi pezzi alla volta.
  • Scoliamo con una schiumarola e poggiamole su una gratella sopra la carta assorbente da cucina.
  • Passiamoli subito nello zucchero semolato.
  • Dopodiché pratichiamo un buco con le forbici sulla superficie piatta e con una sac a poche farciamo con la crema pasticcera o con la nutella.
    Ho preparato anche un'altra versione di crema pasticciera che può andare bene anche per altri dolci. E per i più golosi anche la crema pasticciera alla panna.
    In alternativa, cuociamo i pezzi in forno preriscaldato a180° per 15 minuti circa.

Note

La farina per pizza è una farina che ha circa 12,5 g di proteine (leggete sulla tabella sul pacco della confezione).
Ti è piaciuta la ricetta?Seguimi su Facebook!

Come si chiamano i bomboloni a Napoli?

Le Graffe sono un dolce lievitato squisito tipico della cucina napoletana: soffici Ciambelle fritte ricoperte di zucchero, che si realizzano principalmente nel periodo di carnevale; pur essendo vendute tutto l’anno nei bar e pasticcerie partenopee!

Come ogni ricetta tradizionale, esistono diverse versioni anche in base alle regioni in cui vengono realizzate; le più conosciute e amatissime da nord a sud le Graffe senza patate; non mancano poi deliziose varianti come al cacao, con gocce di cioccolato, a forma di palline! Quella che vi ho condiviso oggi è la Ricetta originale delle Graffe con le patate, la preparazione tramandata dalla mia famiglia.

La differenza tra bombolone e krapfen

La differenza è minima, d’accordo, però c’è. Il bombolone, dolce tipico toscano, non contiene uova nell’impasto lievitato e, solitamente, è venduto senza farcitura. Quindi, se avete della crema che vi cola dalle mani, state mangiando un krapfen! Scopriamo però meglio l’origini di questi due dolci tanto apprezzati.

In Toscana il dolce mantiene la forma tradizionale ma si prepara con un impasto più leggero, senza uova. Anche la farcitura viene omessa del tutto, preferendola a una semplice decorazione con zucchero semolato. È il protagonista delle colazioni mattutine di molti italiani e talvolta viene preparato sotto forma di ciambella.

In ogni caso, la ricetta è super golosa a cui non si può rinunciare!

Spero che la ricetta vi sarà utile e vi aspetto, come sempre, nelle vostre foto sui social, taggatemi per mostrarmi il risultato finale!

Guarda anche

Written by:

Sono Antonietta Polcaro: cuoca, autrice ma soprattutto appassionata di cucina! Da anni condivido la mia storia e le mie ricette con tutti voi.