Dolci Ricette

Baci di dama. Videoricetta

Una ricetta veloce: con qualche piccolo accorgimento potremo preparare questi deliziosi biscotti veramente in poche mosse, anche con le nocciole avellane o di Giffoni.

Baci di dama… ingredienti

Ingredienti per circa 50 biscotti Baci di dama

  • 200 g di mandorle leggermente tostate oppure nocciole tostate
  • 200 g di zucchero semolato
  • 200 g di burro di ottima qualità
  • 200 g di farina.

Per la versione dei Baci di dama al cacao: togliete 10 g di farina ed aggiungete 15 g di cacao amaro setacciato.

Per unirli usate cioccolato fondente o al latte, oppure bianco per quelli al cacao. Oppure volendo, se vi piace, un po’ di Nutella o, ancora, una ganache al cioccolato realizzata facendo bollire la panna e, dopo, a fuoco spento, aggiungendo pari peso di cioccolato. Va usata una volta rassodata.

I Baci di dama mi hanno sempre incuriosito. Nei nostri bar o pasticcerie, quando ero ragazza, non si trovavano spesso. Mi incuriosivano per la forma, due biscotti tenuti insieme dal cioccolato ed immaginavo l’esplosione di bontà che avrei sentito in bocca se solo avessi potuto addentarne uno.

Per la versione dei Baci di dama al cacao: togliete 10 g di farina ed aggiungete 15 g di cacao amaro setacciato.

Per unirli cioccolato fondente o al latte, oppure bianco per quelli al cacao. Oppure volendo, se vi piace, un po’ di Nutella o, ancora, una ganache al cioccolato realizzata facendo bollire la panna e, dopo, a fuoco spento, aggiungendo pari peso di cioccolato. Va usata una volta rassodata.

Questi biscottini mi hanno sempre incuriosito. Nei nostri bar o pasticcerie, quando ero ragazza, non si trovavano spesso. Mi incuriosivano per la forma, due biscotti tenuti insieme dal cioccolato ed immaginavo l’esplosione di bontà che avrei sentito in bocca se solo avessi potuto addentarne uno.

Quando per la prima volta trovai la ricetta, il loro nome, bacio di dama, mi catturò. Quando si è giovani, il romanticismo non è mai abbastanza. Chissà se è vera la leggenda che ne fa risalire l’invenzione al 1850 ad opera di un pasticciere alla corte del re Vittorio Emanuele. Il nome dama si sposa, quindi, perfettamente con i tempi!

E’ una golosità che può essere realizzata anche le nostre nocciole irpine, sempre leggermente tostate.

L’importante, durante la preparazione, è non eccedere nei tempi di polverizzazione di mandorle o nocciole con lo zucchero. Una polvere sottile ma non calda né oleosa.

Non aprire il forno durante la cottura, altrimenti si appiattiscono irrimediabilmente.

Ho provato ad utilizzare anche mandorle, sempre senza pelle, non tostate. Io ho trovato che la leggera tostatura conferisce al biscotto un tocco di sapore in più.